Rovasenda

Gattuso, San Siro non fischi Kalinic

"Mi posso anche staccare il cuore e darglielo per farci i palleggi". Rino Gattuso usa questa immagine paradossale per spiegare il rapporto con i suoi calciatori in difficoltà, come Nikola Kalinic. "I miei giocatori li proteggo sempre fin quando vedo grande voglia, grande rispetto. Non per me, per lo spogliatoio - ha chiarito l'allenatore del Milan alla vigilia del derby -. A Kalinic darò ancora tante possibilità. E' un giocatore forte che si può riprendere. Quando ha sbagliato il gol con la Lazio, ho sperato di passare comunque il turno, sennò lo avremmo perso. Ci ho parlato più di una volta e in questo momento devono essere bravi anche i suoi compagni, con lui e con chi non è protagonista, come André Silva. Da chi è protagonista, serve sempre una parola di incoraggiamento per chi lo è meno. E, poiché a San Siro è difficile giocare, spero che i tifosi aiutino Kalinic e André Silva: un applauso in più e un fischio in meno possono fare bene".

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